Lo afferma il vescovo di Verona, mons. Attilio Nicora, nella lettera pastorale per la Quaresima1997, dedicata al tema della castità. “Educare alla virtù cristiana della castità dovrebbe essereuna passione più che un obbligo”, fa presente il vescovo, invitando la comunità ecclesiale a”chiedersi con lealtà” se si è davvero convinti “che la proposta educativa della castità èannuncio buono e umanizzante, è autentico servizio al bene delle persone, è fermento ditensioni alte e di energie generose, è garanzia di sobria austerità che rende possibile un mododiverso di rapportarsi agli altri e alle cose”. Vivere nella castità intesa in senso cristiano èdifficile, specialmente in un mondo in cui “la sessualità abusata si celebra come libertà, sirende strumento di colossali interessi economici e di incredibili forme di moderna schiavitù, adanno soprattutto delle donne e dei minori”. La castità, continua Nicora, è invece “il coraggio didire ‘no’ all’amore falso per aver forza di dire ‘sì’ all’amore vero; è la decisione tenace e fedeledi rifiutare l’uso di sé e dell’altro come ‘cose’ e di educare e celebrare il senso della persona, ilrispetto dell’alterità, la vocazione alla comunione nell’integrità della propria sessualitàordinata”.