Si celebradomani a Roma (Sala del Cenacolo di Palazzo Montecitorio, ore18), un giornata di studio inricordo di mons. Pierre Claverie vescovo di Orano (Algeria) assassinato, con il suo autista, il1° agosto 1996.Mons. Maurice Borrmans, del Pontificio Istituto di Studi Arabi e Islamistica, che interverrà conaltri relatori all’incontro promosso dall’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, ricorda unpensiero di mons. Claverie: “Che mi si prenda come bersaglio, io lo comprenderei: essendovescovo forse rappresento agli occhi di alcuni, una istituzione disprezzata e pericolosa. Sonoun responsabile e ho sempre difeso pubblicamente quel che mi appariva giusto, vero e quelche favoriva la libertà, il rispetto delle persone, soprattutto i piccoli e le minoranze. Ho lottatoper il dialogo e l’amicizia tra le genti, le culture e le religioni,. Probabilmente tutto questomerita la morte e io sono pronto ad assumerne il rischio. Sarà un omaggio che renderò al Dioa cui credo”. Michael L. Fitgerald, del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, aggiungeche mons. Claverie nonostante le difficoltà del dialogo tra cristiani e musulmani, affermava che”là dove c’é buona fede, il rispetto e l’ascolto dell’altro finiscono per averla vinta sui pregiudizi ela volontà di dominio e d’esclusione”.