Lo hadetto mons. Cesare Nosiglia, segretario della Commissione episcopale per l’educazionecattolica, la cultura, la scuola e l’università, aprendo oggi la prima riunione del ConsiglioNazionale della Scuola Cattolica (Cnsc), istituito dalla Cei per “favorire il coinvolgimentoorganico dei numerosi soggetti che concorrono allo sforzo educativo della comunità cristianain un’azione comune”. Alla scuola non statale, ha continuato Nosiglia rivolgendosi ai 42membri del Cnsc (tra membri di diritto, rappresentanti di Fism, Fidae e Confap, membri dilibera nomina della presidenza Cei), va garantita “non solo la parità giuridica, ma anche quellaeconomica, nel pieno riconoscimento del libero servizio pubblico che essa svolge in un sanopluralismo delle istituzioni”. La scuola cattolica “non chiede sconti o concessioni particolari:chiede di essere valutata con gli stessi parametri culturali e di qualità ed efficienza anchegestionale, richiesti dall’autonomia alle scuole statali”. Riferendosi alla proposta ministerialesul riordino dei cicli scolastici, Nosiglia ha affermato: “La grande apertura all’Europa che saràimpressa al Paese con le prossime scadenze non può chiudersi solo dentro i pur necessariambiti economici, sociali e politici e lasciare fuori un aspetto, quello della scuola libera e nonstatale, che ha trovato ovunque, nei Paesi europei, una efficace soluzione”.