“Intervenire con puntualità ecompetenza sui vari progetti di riforma”: è quanto ha chiesto il Papa all’Unione CattolicaItaliana Insegnanti Medi, che ha radunato a Roma in questi giorni i delegati per il XIXCongresso nazionale. “Il Papa ci ha ricordato – ha detto al Sir la presidente nazionale CesarinaCheccacci – il nostro compito peculiare di fronte alle ipotesi di riforma della scuola: vale a direl’approfondimento degli aspetti pedagogici e didattici tenendo presenti soprattutto le esigenzedei giovani. Giovanni Paolo II ha anche detto di porre sempre al centro dell’azione didattical’alunno, vivendo la relazione pedagogica all’insegna dell’amore”. Il tema educativo è al centrodei lavori del congresso che ha per titolo “Quale progetto culturale ed educativo alle soglie delTerzo Millennio?”. “Questo momento storico – prosegue la presidente – ci chiede di realizzareuna efficace presenza cristiana negli ambienti scolastici, basandosi, come ci ha ricordatoGiovanni Paolo II, su una valida preparazione professionale e su una spiritualità limpida eforte”. Aggiunge il prof. Giancarlo Sacchi del consiglio nazionale: “Oggi cambia tutto e quindianche la nostra prospettiva di presenza deve cambiare. Col ‘tutto e subito’ della riformaannunciata si rischia però di bruciarsi, come dimostrano gli ultimi dati sui pensionamenti.Nessuna riforma si farà comunque senza gli operatori o contro di loro e occorre creare ipresupposti per il cambiamento a livello territoriale”. Nel pomeriggio di oggi, alle 16, i delegatial congresso Uciim saranno ricevuti dal presidente della Repubblica Scalfaro.