E’ quanto si legge in undossier che comparirà sul prossimo numero del settimanale diocesano di Venezia, “GenteVeneta”, dedicato appunto al tema della castità nella prospettiva del matrimonio. “Fa semprepiù notizia – si legge nel dossier – il fatto che un giovane, o una giovane, giungano vergini almatrimonio. Ma se davvero la verginità prematrimoniale è un valore, allora la comunitàecclesiale dovrebbe essere preoccupata di individuare nuove strade per dargli fondamento, eper offrire ai giovani nuove motivazioni per mantenersi fedeli”. “Una volta sposati – raccontauna ragazza – per me e mio marito fare l’amore è stato una cosa meravigliosa. E non solo laprima volta: porti sempre con te questo senso di attesa, che ti accompagna, ti resta sempre,ogni volta, quel gusto di qualche cosa di molto prezioso che hai saputo attendere e coltivare”.A monte di questa scelta sempre più “fuori moda”, dicono gli intervistati, c’è quasi sempre ilmodello della propria famiglia d’origine. “In casa – racconta il padre di uno dei ragazzi – ilvalore della verginità era dato per scontato, nasceva da un clima…Magari i ragazzischerzando dicevano: ‘Ehi, papà, siamo un pò all’antica…”; però consideravano questa sceltacome una scelta anche loro, non imposta”.