Miglio: promuovere la cultura della legalità in Sardegna (2)

“Da quantoapprendo da organi di stampa cattolici locali – afferma ancora mons. Arrigo Miglio, vescovo diIglesias e segretario della Conferenza episcopale sarda – la piaga dei sequestri di personaresta aperta anche grazie alle connivenze, ai silenzi, ai fiancheggiamenti di parte dellapopolazione locale”. Certamente, rileva ancora il vescovo, “il fenomeno dei sequestri verrebbequanto meno ridotto e arginato se non ci fosse sull’isola alcun tipo di connivenza e di omertà”.Tuttavia, assicura mons. Miglio, “la gran maggioranza dell’opinione pubblica sarda, sia laicache cattolica, condanna questi fenomeni. Connivenza e omertà, per fortuna, sono fenomenicircoscritti, perciò sarebbe profondamente ingiusto ritenere tutta la popolazione sardacorresponsabile dei sequestri”.Certo, fa notare il vescovo, “i sardi hanno un carattere riservato. Perciò, molte volte, soffronoin silenzio, senza scendere in piazza. Questo non significa che manchi lo sdegno e losconcerto per questi avvenimenti in gran parte della popolazione. Avverto un diffuso senso didisagio, di vergogna. Molti sardi si sentono offesi da questi episodi. E sono molti coloro,soprattutto tra i giovani, che vogliono decisamente cambiare questa società e farla risorgere”.