Quale cooperazione tra famiglia, parrocchia e scuola?

Questo l’interrogativoposto dall’intervento del Papa di domenica scorsa presso una scuola non statale cattolica diRoma. A questo interrogativo tenta di rispondere mons. Angelo Brizzolari, responsabiledell’Ufficio scuola della diocesi di Milano e delegato arcivescovile per i collegi. A Milano eprovincia c’è un’esperienza molto radicata di scuole cattoliche legate alla diocesi e allecomunità parrocchiali. Gli istituti direttamente gestiti dalla diocesi sono 10 (soprattutto scuolematerne, ma anche medie e licei). Ad essi si aggiungono una ventina di scuole che fannocapo a singole parrocchie o a cooperative promosse da queste.”Fu il cardinal Ferrari – spiega Brizzolari – a incaricare diversi sacerdoti della diocesi a fondarequeste scuole a Milano e nei paesi vicini. Gli insegnanti e gli stessi presidi sono in gran partelaici. Ma sono state realizzate anche valide forme di collaborazione con congregazioni di suoreche insegnano in queste scuole”. Secondo mons. Brizzolari “questa esperienza è molto utileperché induce la comunità cristiana a prendersi carico direttamente dell’educazione. Inoltre,permette una migliore ripartizione delle competenze tra parrocchia e scuole: queste ultime sifanno carico di tutto ciò che riguarda il campo dell’educazione. Sarebbe necessario, però, unmaggiore impegno dello Stato a sostegno delle scuole non statali”.