E’ quanto afferma mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei, inun’intervista sul prossimo numero del Sir in cui commenta le parole pronunciate dal SantoPadre il 23 febbraio scorso a Roma. “Il Papa – osserva mons. Antonelli – ha auspicato che conla riforma globale della scuola attualmente in corso si dia finalmente attuazione anche allaparità per le scuole non statali. Effettivamente è il momento opportuno. Nel contesto diun’autonomia organizzativa, didattica, amministrativa e finanziaria riconosciuta ai singoli Istitutiscolastici si colloca armonicamente anche la parità giuridica ed economica delle scuole nonstatali, come ulteriore sviluppo di democrazia e conquista di libertà. Le scuole non statalisvolgono anch’esse un servizio di pubblico interesse; preparano le nuove generazioni alla vitasociale e professionale non meno validamente delle scuole statali. Non si vede perché non sidebba concedere loro, ad ogni livello, ciò che è stato già accordato alle libere Università. Lascuola cattolica per i credenti non è un lusso superfluo; è strumento prezioso per elaborare etrasmettere criticamente la cultura, avendo come criterio di discernimento i valori del Vangelo”.Mons. Antonelli ricorda che il Papa ha parlato anche “della cooperazione educativa trafamiglia, parrocchia e scuola cattolica nel proporre ai giovani i valori del Vangelo:cooperazione oggi più necessaria che mai in un clima di relativismo e di vuoto esistenziale,non per limitare la libertà, ma per renderla capace di scelte motivate e responsabili”.