“Ilconcepito ha una dignità assoluta, che va tutelata anche sul piano giuridico”. E’ quanto fanotare l’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci), in una nota in cui si commentano le”recenti prese di posizione da parte di alcuni settori politici in merito a tre problemi di notevolerilevanza etica: capacità giuridica dell’embrione, liberalizzazione delle droghe leggere,riconoscimento delle unioni omosessuali”. Riguardo al riconoscimento delle coppieomosessuali, l’Amci ritiene che “lo Stato, nella sua laicità e senza alcun indebitoconfessionalismo, non possa che riconoscere l’oggettivo disordine e negare loro quindi unostatus simil-familiare, quasi fosse una semplice variante della coniugalità eterosessuale. Ildoveroso rispetto per le persone omosessuali a cui la Chiesa esorta non deve tradursi nellalegittimazione dei loro comportamenti da parte dello Stato”. Infine, la liberalizzazione delledroghe leggere per l’Amci “non solo non risolve i problemi della tossicodipendenza, maaddirittura li aggrava, sia per la non innocuità di tali droghe, sia per una più facile via diingresso alle droghe ‘pesanti’, sia perché dà una legittimazione statale ad eludere la presa incarico dei problemi di ordine educativo relativi alla prevenzione”.