Per una formazione “pubblica”: nota dell’Ac di Milano

In una nota diffusa oggi,la presidenza dell’Azione cattolica di Milano ribadisce “il carattere pubblico della formazione”.E spiega: “Questo non significa che la formazione debba essere promossa esclusivamente oprincipalmente dalle agenzie educative statali. Infatti, se il modello privatistico rischia diesasperare i vari interessi di parte pregiudicando la reciproca comprensione, il modellostatalistico potrebbe a sua volta essere aperto al pericolo dell’indottrinamento della ‘parte’politicamente vincente e, forse ancor di più, alla possibile asetticità della proposta formativa. E’difficile pensare che un’egemonia si possa manifestare oggi in forme grossolane e facilmentericonoscibili, tramontate con il declino delle ideologie; piuttosto essa tende ad esprimersi inmodo più sottile, piegando il tema del pluralismo ad una forma di indifferenza ai valori”. Adavviso dell’Azione cattolica di Milano, “si impone una riflessione sul carattere pubblico dellaformazione”. Essa deve essere “aperta, dinamica, pluralista e tollerante, onesta e critica,orientata alla verità”. Inoltre, “al primato dei contenuti della formazione si deve affiancarel’importanza del metodo”. Secondo l’Ac di Milano, “una riflessione su queste problematichepotrà aiutare a migliorare la qualità umana e cristiana della formazione che si intendepromuovere”.