“Ogni mese, in Iraq, continuanoa morire 4500 bambini sotto i cinque anni”. E’ quanto denuncia in un comunicatol’Associazione Amici dei Bambini (Ai.Bi.), illustrando la drammatica situazione dell’Iraq, ancorain attesa dei generi di necessità promessi dalle Nazioni Unite in cambio del petrolio. “Lasituazione igienico-sanitaria – informa l’Ai.Bi. – è drammatica, non c’è più cibo, medicinali,acqua”, mentre gli aiuti alimentari “autorizzati” non arriveranno nel Paese prima di marzo. “Allalentezza burocratica – continua il comunicato – si aggiungono problemi politici. Che cosasuccederà tra 6 mesi, quando cioè, in base alla risoluzione, scadrà la possibilità per l’Iraq divendere 2 miliardi di dollari di petrolio in cambio di cibo e medicinali per 1,3 miliardi?”. Solo ivolontari, sottolinea l’Ai.Bi, continuano a lavorare “nel totale disinteresse delle istituzioni”.Grazie al progetto “Sinbad con i bambini di Bassora”, per la cura e la prevenzione delladissenteria infantile e il ripristino degli impianti di potabilizzazione (a cui hanno aderito migliaiadi sostenitori), l’Ai.Bi. e l’associazione “Un ponte per…” hanno aperto un dispensario medico aBassora. “Ma vogliamo fare di più – dicono – per i bambini che stanno morendo in Iraq”,sollecitando il Ministero degli Affari Esteri a sostenere il progetto tramite un finanziamento .