E’questo il titolo di una nota dell’Azione Cattolica relativa alla proposta del Governo di riordinodei cicli scolastici. Questo progetto, si legge nella nota, intende “opportunamente offrire unarisposta alla necessità di ripensare il nostro sistema di istruzione; sebbene esso si presentiglobale e organico, richiede però di essere ulteriormente elaborato e sviluppato in alcuni puntie più precisamente orientato”. A questo scopo, occorre “un dibattito capace di coinvolgere inmodo serio tutte le realtà sociali interessate – istituzioni, famiglie, operatori scolastici,associazioni” così che “la scuola possa tornare ad essere un bene per tutti. Le finalità dellascuola – afferma ancora la nota – non possono non far leva su un progetto umano e culturalein cui lo sviluppo dell’alunno sia colto in tutte le sue dimensioni, attraverso l’istruzione, laformazione, l’integrazione dei valori comuni, la trasmissione di un patrimonio culturale”. Neldocumento si sottolinea perciò la “necessità di una formazione orientata allo sviluppo globalee armonico della persona”. L’Aci ricorda poi che “autonomia e parità scolastica restanoirrinunciabili” ed auspica che “la crescita della persona” nella scuola “sia caratterizzata da queivalori che si ritrovano nella nostra Carta Costituzionale: nei suoi principi fondamentali, nei dirittiinviolabili dell’uomo e delle formazioni sociali in cui si sviluppa la sua personalità, nei doveri disolidarietà di cui chiede rispetto”.