“Nonviene data parola a chi da anni lavora nel territorio: sembra un tavolo dove tutto è scontato eprestabilito, dove i giochi sono tutti fatti”. E’ quanto affermano, in un comunicato stampadiffuso oggi, i responsabili della Federazione veneta Ceis, del Movi regionale veneto, delForum Permanente del Terzo Settore e di altri organismi che si dedicano ad attività direcupero dei tossicodipendenti. Motivo della protesta è la loro “esclusione dall’incontropreparatorio della regione Veneto” previsto per domani a Mestre, in vista della II Conferenzanazionale sulle tossicodipendenza, che si terrà a Napoli dal 13 al 15 marzo. “Almeno da 23anni – affermano le associazioni nel comunicato – affrontiamo il disagio dellatossicodipendenza. Oggi, nelle nostre comunità accogliamo tra il 50% e il 60% deitossicodipendenti della Regione. Denunciamo quindi ancora una volta la crescenteindifferenza verso chi lavora sul territorio, una indifferenza ancora più preoccupante vista lasituazione politica del momento e alla luce delle vecchie e nuove emergenze legate alconsumo di sostanze stupefacenti. Le Associazioni auspicano dunque che “la collaborazionecon la Regione Veneto si orientati nelle seguenti direzioni: coinvolgere direttamente glioperatori pubblici e privati in una logica di programmazione condivisa; creare tavoli diconfronto e verifica; promuovere la rete di tutte le risorse esistenti tra gli operatori del settore”.