Preti per la missione: “Anche il martirio di padre Pinard non è un incidente”

Siapre a Roma, all’indomani della morte di padre Guy Pinard, assassinato nella parrocchia diRuhengeri in Ruanda, il convegno missionario nazionale “Preti per la missione: la dimensionemissionaria nella spiritualità del presbitero diocesano”.”La passione per il regno di Dio spinge molti sacerdoti a dare la propria vita per il Signore eper questo – dichiara al Sir mons. Giuseppe Andreozzi, direttore dell’ufficio nazionale Cei perla Cooperazione missionaria tra le Chiese – non possiamo considerare questi episodi comeun incidente. Annunciare il regno di Dio è una lotta più grande delle nostre forze ed è affidataal Signore. Noi crediamo che se il chicco di grano non muore non porta frutto, per cui, purnella drammaticità, abbiamo fiducia che dal sangue dei martiri cresca la Chiesa e venga ilregno di Dio nel mondo”.A questo riguardo, mons. Enrico Masseroni, arcivescovo di Vercelli e presidente dellaCommissione episcopale per il Clero, indica le “cinque sfide” della missionarietà che siimpongono all’attenzione delle chiese locali in Italia: “considerare la missione una dimensioneessenziale dell’azione pastorale di ogni comunità; rivedere l’organizzazione e la prassipastorale delle parrocchie e delle diocesi; curare la formazione permanente del presbitero esottolineare la dimensione missionaria nella formazione seminaristica; porre la passionemissionaria alla radice della pastorale vocazionale”. Al convegno, che si concluderà mercoledì,partecipano oltre 700 preti, in maggioranza diocesani.