Genitori che si separano: a quando l’avvocato difensore dei figli?

“I bambininon possono essere divisi, assegnati, spartiti come si fa con mobili, automobili, utili aziendali”:è la tesi sostenuta dal settimanale diocesano “Il Ponte” di Rimini, che sull’ultimo numeropresenta la situazione di quelli che chiama i “figli coraggio” delle famiglie separate. “Anche danoi – spiega al Sir il direttore don Giovanni Tonelli – i dati confermano la tendenza nazionaleall’aumento delle separazioni (una ogni 4 nuovi matrimoni, oltre che delle coppie senza figli(20%), di quelle monoparentali con figli (9%), di persone sole (20%). La ricerca Ucipem per ladiocesi ha contato quasi 4200 nuclei con un solo genitore su un totale di 23 mila famiglie.Queste fenomeno si colloca tra le ‘nuove povertà’, non nel senso economico, ma dellaprivazione di normali opportunità di crescita e sviluppo e forse non è ancora sufficientementeconsiderato come causa importante di quello che viene definito il ‘disagio delle giovanigenerazioni’ “. L’odierna tendenza alla crisi del matrimonio provoca strascichi sui figli, costrettia subire le conseguenze della separazione dei genitori. Secondo “Il Ponte”, occorrerebbeconsiderare l’ipotesi di modifica della legislazione introducendo il “difensore per i figli” in casodi separazione, che si affiancherebbe a quelli del padre e della madre. “Verrebbero a galla -dice il giornale – questioni che i genitori non hanno interesse a far emergere, ma chepotrebbero essere estremamente importanti per la tutela dei minori”.