Questo il nucleo fondamentale del messaggio del Papa per la Quaresima 1997. “Rifugiati,profughi, vittime delle guerre e delle catastrofi naturali, persone sottoposte alla cosiddettaemigrazione economica”: sono questi, per il Pontefice, “coloro che vivono sradicati dal clima dicalore umano e di accoglienza tipico della casa”, senza contare poi le “famiglie sfrattate oquelle che non riescono a trovare un’abitazione” e la “larga schiera degli anziani ai quali lepensioni sociali non permettono di procurarsi un alloggio dignitoso a prezzo equo”. Sonodisagi, questi, “che a loro volta generano talora altre vere e proprie calamità come l’alcolismo,la violenza, la prostituzione, la droga”. Il diritto all’abitazione, sottolinea inoltre il Papa, “non variconosciuto solo al singolo in quanto soggetto, ma alla famiglia, composta di più persone. Lafamiglia, quale cellula fondamentale della società, ha pieno titolo ad un adeguato alloggiocome ambiente di vita, perché le sia resa possibile l’attuazione di una comunione domesticaautentica. La Chiesa riconosce questo diritto basilare e sa di dover cooperare a che esso siaeffettivamente riconosciuto”.