Mons. Lafranconi: “Meno messe ma più partecipazione comunitaria

Mons.Dante Lafranconi, vescovo di Savona, al termine della prima parte di una visita pastorale indiocesi, ha osservato che “sebbene in città ci siano ancora tante messe ed esse siano statemoltiplicate di numero per venire incontro alle esigenze dei fedeli, ciò”, in taluni casi, “haportato a perdere di vista il senso comunitario della celebrazione eucaristica e a consolidarel’idea della Messa come un servizio analogo all’apertura di uno sportello al quale i fedeli sirecano per soddisfare un obbligo di legge”, una sorta di “appendice del giorno del Signore,anziché il suo centro e il suo atto più significativo”. “Occorre risalire la china – ha detto ilpresule – riscoprendo anzitutto il significato comunitario dell’Eucarestia domenicale”.Mons. Lafranconi ha inoltre rilevato alcuni ‘limiti’ rilevati nello stile delle parrocchie. “Ciò chesoprattutto deve cambiare – ha detto – è la disponibilità dei singoli e dei gruppi all’accoglienzadegli altri. Accogliere è conoscere, rispettare, apprezzare, amare l’altro. In questo senso, èassai carente la mentalità che considera la casa comune della parrocchia o della diocesi comecasa propria; al massimo, si considera proprio il gruppetto di appartenenza. E’ anzitutto unaquestione di educazione: manca cioè l’educazione a sentire come proprio ciò che è comune.Senza un vigoroso recupero di questo, la comunità resta chimera, parola vuota”