Pubblichiamo di seguito il testo integrale della nota settimanale del Sir. “La politicaitaliana sembra impantanata in uno stato di crescente confusione e agitazione”. Ma(purtroppo) la confusione non è unicamente a quel livello. Il nostro non è solo un tempo di crisidi tante certezze che hanno caratterizzato gli ultimi decenni di questo secolo, e che oggiritroviamo nel dibattito sullo Stato sociale. E’ un tempo di scelte fondamentali. Certo, urgono iproblemi economici. Ma in gioco c’è anche una questione forse ancora più fondamentale: “ilconcetto di uomo a cui si fa riferimento”. Niente elucubrazioni intellettuali, per carità. Ma lapecora Dolly e le galline col cervello di quaglia, la clonazione e tutte le manipolazioni, fino allostatuto dell’embrione, per non parlare della famiglia e del tentativo di sottrarla al suofondamento naturale nel matrimonio di un uomo e di una donna, sono tutti eventi collegati daun filo, sottile e coerente, perché pongono la questione della persona umana e quella dellalibertà. Questioni che non sono esercitazioni filosofiche, in quanto stanno alla base di granparte degli avvenimenti che riempiono le cronache dei giornali e della televisione. E chesembrano disorientarci. Certo si può decidere di ignorare. Si può decidere di restare acontemplare un flusso di fatti che alla fine ci portano ad un crescente degrado materialistico,ad una crescente assimilazione della persona alla materia. Possiamo decidere (e non a casoè nata la proposta di legalizzazione delle droghe leggere) di assopirci. (segue)