“Undocumento che non deve passare inosservato nel mondo della cultura italiana e tra i cattolici”.Così una lettera aperta, firmata da 45 intellettuali cattolici (tra cui Andrea Riccardi, FrancoGarelli, Giorgio Rumi, Angela Ales Bello, Giorgio Campanini, Lorenzo Caselli, Paola RicciSindoni, Stefano Zamagni), definisce la proposta di lavoro preparata dalla presidenza dellaCei per avviare il “progetto culturale”, presentata nei giorni scorsi. “Una rinnovata attenzionealla cultura – si legge nella lettera – non è l’espressione di una volontà di dominio sul mondodelle idee e della ricerca. Vuole essere invece un atto di responsabilità e di generosità,l’espressione genuina della volontà di non rinchiudersi o ritirarsi di fronte ai problemi che oggivive il nostro Paese”. In questo senso, il documento della Cei “è una proposta che merita diessere raccolta dai cristiani, specie da quanti di loro operano nel mondo della cultura. Nientepuò essere dato per scontato da un punto di vista culturale: bisogna pensare, cercare,mettersi in discussione”. Senza questo sforzo di “cooperazione intelligente e responsabile”, ilrischio, sottolineano i firmatari, “è quello di aumentare la distanza dalla fede e dai valori”,dando luogo ad “un grave impoverimento della qualità della vita e della cultura”. (segue)