Luciano Corradini, già vice-presidente del Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione edocente alla Terza Università di Roma, dà un giudizio positivo del documento di studio sullaparità scolastica preparato dalla Commissione presieduta da Giovanni D’Amore. “Questodocumento – afferma Corradini – mi sembra una buona base di discussione. La CommissioneD’Amore ha individuato i problemi di fondo e ha posto come obiettivo la creazione di unsistema scolastico integrato”. Secondo, Corradini, “autonomia e parità scolastica” saranno duecaratteristiche essenziali di questo “sistema” il cui scopo sarà quello di garantire una “scuola aservizio della persona”.Secondo Corradini, la distinzione tra “parità giuridica” e “parità economica”, proposta dalMinistro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer, è “accettabile dal punto di vista politico eprocedurale, ma non dal punto di vista sostanziale”. Ciò vuol dire, ad avviso del docente, cheparità giuridica e parità economica dovrebbero andare di pari passo. Ma per il momentoquesto non è possibile perché “oltre alle resistenze da parte del mondo laico, ci sono ancheoggettive ristrettezze di bilancio”. Per Corradini è meglio accontentarsi di un riconoscimento”graduale” della parità delle scuole non statali. Altrimenti, “per ottenere tutto e subito si rischiadi non ottenere niente”.