Lo ha detto ilcard. Carlo Maria Martini nel corso di un Forum organizzato oggi a Milano dal CentroEcumenico Europeo per la Pace sul tema: “Europa: quadrare il cerchio? Efficienza economica,soggettività della società, governo democratico”. E’ necessario superare i problemi cheattanagliano l’Europa, come “la crescente disoccupazione, l’indebitamento delle finanzepubbliche, la crisi dello ‘Stato assistenziale’, il tutto nel quadro della globalizzazione dellafinanza e dei mercati”; ma secondo l’arcivescovo di Milano, occorre “fare di tutto perchébenessere economico, coesione sociale e libertà politica possano coesistere stabilmente e simantengano anche in condizioni di mondializzazione dei mercati”. Ecco perché “è urgenteripensare la relazione tra mercato, Stato e società civile”, mettendo ciascuno di questi fattori aservizio della persona umana. Ripensare l’economia coniugando “efficienza economica esolidarietà”; riproporre il primato della politica attraverso “il rispetto e l’attuazione dei principi disussidiarietà, solidarietà e responsabilità”; rilanciare la “soggettività della società” in camposociale, culturale e religioso; reinterpretare lo Stato sociale e le istituzioni: sono queste, per ilcard. Martini, le tappe principali per realizzare “un’Europa dello spirito, edificata su solidiprincipi morali e capace di offrire a tutti spazi autentici di libertà e di solidarietà”.