Allarme contro ladiffusione delle nuove droghe sintetiche e un patto trasversale per la prevenzione dellatossicodipendenza e dell’alcolismo. Queste le indicazioni operative emerse dalla “secondaconferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti epsicotrope e sull’alcoldipendenza”, che si è conclusa sabato 15 marzo scorso a Napoli. “Ladiffusione dell’ecstasy – ha commentato il fondatore del Gruppo Abele, don Luigi Ciotti – cicostringe a cambiare completamente approccio terapeutico ed educativo. I ragazzi checonsumano queste pastiglie colorate non ammettono neanche di essere tossicodipendenti”.Ad avviso di don Ciotti, “occorre smascherare la cultura del divertimento che invita allo sballoe ad andare fuori di testa. In discoteca, la musica è calibrata per spingere al bisogno di unsupporto farmacologico capace di aumentare la resistenza in pista. Non si tratta didemonizzare l’intero mondo delle discoteche. Ma ci vuole un’azione di controllo serrata con lacollaborazione degli esercenti e dei d.j., che esercitano una grande influenza sull’universogiovanile”. Il ministro della sanità, Rosy Bindi, ha proposto la costituzione di “task-forces” sulterritorio per contattare i giovani tossicodipendenti e avviarli a programmi terapeutici.