“Verso gli albanesi, la parola sacra è accoglienza, in un quadrodi preliminari intese con le Prefetture e i comuni secondo gli indirizzi che la Caritas diocesanava dando alle parrocchie e alle altre comunità”. E’ quanto afferma mons. Settimio Todisco,Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, in un comunicato stampa relativo alla situazione in atto inAlbania e al conseguente esodo verso il nostro Paese. “Seguiamo con trepidazione – scrivemons. Todisco – quanto sta accadendo: lo sfascio di una nazione, la dispersione di un popolo.E’ molto più che la tragedia del 1991, quando a migliaia gli albanesi sono fuggiti riparando inPuglia. Oggi sprofonda nella rivolta e nella guerra civile l’intera comunità albanese e i profughiche arrivano da noi non sono i disperati alla ricerca di pane e di illusioni, ma uomini e donneavviliti e impauriti per la vita proria ed altrui”. In questo quadro “la parola chiave è accoglienza”e questo significa “intervento diretto di molti operatori: aiuto e sostegno da parte di tutti. Allagente va chiesto un supplemento di buona volontà, perché si ripetano, in modo diverso, queigesti di generosità che resero degni di memoria i mesi del 1993”. Mons. Todisco ha ancheespresso l’auspicio che “l’Onu, l’Europa e il Governo Italiano intervengano secondo il dirittointernazionale e le evidenti urgenze, perché non ci sia una piccola seconda Bosnia”.