I bambini e la “videosocializzazione”.

“La videosocializzazione sarà la formaprevalente dell’educazione nel prossimo futuro”: lo ha detto al Sir Stefano Martelli, docente diSociologia presso le Università di Napoli e di Verona, in margine ad un volume, da lui curato(“Videosocializzazione. Processi educativi e nuovi media”), che sarà al centro di un seminarioorganizzato a Roma dall’Istituto Luigi Sturzo, il 24 marzo prossimo. “L’abilità delle nuovegenerazioni nel padroneggiare computer, mouse e modem – spiega Martelli – le porteranno afare a meno degli adulti nella propria formazione”. Il primato della tv in campo educativoproduce sui bambini “la tendenza ad una con-fusione tra i ruoli, le età e i generi: la tvgeneralista ha di fronte a sé famiglie fatte di bambini e adulti che vedono gli stessi programmi,nel bene e nel male”. I bambini, per il sociologo, possono reagire a ciò attraverso l'”autosocializzazione”, cioè “formandosi una personalità autonoma, libera, definita, in grado diselezionare messaggi e formarsi una propria visione del mondo” (soluzione, questa, tipica solodi una minoranza di essi), oppure, più frequentemente, attraverso una “eterosocializzazione”,che produce bambini “plasmati dai modelli consumistici di basso livello proposti dall’industriaculturale dell’immagine”.