E’ stato trovato mortoa pochi giorni dalla data scelta per la “Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri”,che verrà celebrata a livello mondiale lunedì 24 marzo. Il nome di Don Daniele Badiali, pretedella diocesi di Faenza Modigliana, ucciso nei giorni scorsi in Perù probabilmente daiguerriglieri di Sendero Luminoso (movimento maoista il cui leader, Abimael Guzman è incarcere dal 1992), va così ad aggiungersi ai quasi 600 martiri dell’epoca contemporanea. Tantiinfatti ne hanno contati alle Pontificie Opere Missionarie dal 1964 ad oggi, tra preti, suore,consacrati, laici volontari, impegnati nelle zone calde del mondo per annunciare il Vangelo. Inmissione dal 1991, don Badiali è stato ricordato dall’amministratore apostolico della suadiocesi, mons. Silvano Montevecchi, che era rettore del seminario negli anni in cui il giovanemartire vi studiava per diventare prete: “Era allo stesso tempo entusiasta ma aveva anche unaforte capacità di discernimento e pacatezza, doti non comuni alla sua età. Certamente avevauna profonda vocazione per servire i poveri”. Nella zona andina già nel 1992 venne ucciso unvolontario valtellinese, Giulio Rocca di 30 anni, anch’egli attivo nell’Organizzazione MatoGrosso, con cui anche don Badiali collaborava.