“Il sacerdote non sta nelghetto né è una casta. Noi sacerdoti non dobbiamo pensare come il mondo, né essere come ipotenti del mondo, noi esistiamo per servire il mondo e non per dominarlo”, così mons. DaríoCastrillón Hoyos, Pro-Prefetto della Congregazione per il Clero, ha descritto la figura delsacerdote intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della letteradel Papa ai sacerdoti per il Giovedì Santo 1997. Il Segretario della Congregazione per il Clero,mons. Crescenzio Sepe, ha aggiunto: “Il sacerdozio non è riducibile nemmeno alprofessionismo del sacro. Il sacerdote non è un funzionario che svolge il suo lavoro solo perun determinato tempo o per determinate persone. Egli è uno che si dona a tempo pieno e ilsuo ministero abbraccia qualsiasi categoria di persone, in qualsiasi circostanza esse si trovino.É un orologio senza lancette che può essere collocato in ogni luogo, soprattutto là dove lemiserie vecchie e nuove lo reclamano”. Mons. Sepe ha annunciato che in preparazione alGiubileo “il Papa invita i sacerdoti a camminare insieme esortandoli a meditare le enciclicheRedemptor Hominis nel 1997, Dominum et vivificantem nel 1998 e nel 1999 Dives inmisericordia”. A questo scopo la Congregazione per il Clero ha organizzato degli incontriinternazionali per sacerdoti: il primo si svolgerà nel mese di luglio in Costa d’Avorio.