“Voi, insieme ai vostri sacerdoti,religiosi, religiose e fedeli vivete giorni angosciosi a causa dell’incertezza e delle sofferenzeprovocate dalle situazioni di profondi malintesi e da una generale insicurezza”. E’ quantoscrive il card. Franjo Kuharic, arcivescovo di Zagabria e presidente della Conferenzaepiscopale croata, in una lettera inviata nei giorni scorsi a mons. Rrok Mirdita, arcivescovo diTirana e presidente della Conferenza episcopale albanese. Nella lettera, il cardinale Kuharicesprime la solidarietà della Chiesa croata nei confronti dell’Albania e promette una particolarepreghiera per il ritorno della pace in quel Paese. “La vostra Pasqua – scrive il cardinale – saràin modo particolare caratterizzata dalla Croce, a causa delle sofferenze vissute in questigiorni” ma, ricorda il cardinale, “la risurrezione di Cristo è la vittoria su tutti i mali e sulla stessamorte”. Dopo la caduta del regime comunista, dalla Croazia numerosi sacerdoti, religiosi ereligiose si sono recati in Albania, per portare soccorso ai fedeli. Inoltre, in Croazia esiste unaforte comunità albanese; diversi profughi hanno raggiunto nei giorni scorsi i propri parentisparsi sul territori croato.Oggi, alle 16,30, a Roma (Basilica di S. Maria In Trastevere) si tiene una veglia di preghieraper l’Albania presieduta da mons. Angelo Massafra, vescovo di Lezhe, e promossa dallaComunità di S. Egidio, dalle Congregazioni religiose e dalle Ong presenti in Albania.Contemporaneamente, l’arcivescovo ortodosso Anastasio presiederà un’analoga celebrazionea Tirana.