E’ quanto sollecita un editorialeche compare sull’ultimo numero del settimanale diocesano ‘L’ora del Salento’ di Lecce. “Glialbanesi – scrive il settimanale – sono stati ingannati dal comunismo che ha promesso loro unparadiso impossibile e un’uguaglianza che i fatti hanno negato, insieme alla libertà che ilregime ha sistematicamente impedito; e dalle false sirene dell’Occidente, che ha promessoloro le sue luci ed i suoi sfarzi, dando in cambio soltanto una parvenza di progresso dietro laquale hanno potuto crescere la truffa e il malaffare. A questa gente occorre donareinnanzitutto la dignità di un popolo. Insieme agli aiuti umanitari, insieme ai viveri, ai farmacioccorre donare un sistematico sostegno perché l’Albania ritrovi – e subito – una dignità dinazione, perché riacquisti il volto di popolo, perché riprenda a tessere una sua storiaautonoma. Sì, occorrono anche le risorse economiche, occorrono investimenti produttivi eprogetti di collaborazione. Ma più ancora occorrono iniziative culturali di forte spessore e digrande rilievo. L’accoglienza dei profughi non risolve il problema. Nel silenzio dei governi, lavoce di chi nel servizio dell’accoglienza ha guadagnato il diritto di gridare lo sdegno e diimplorare attenzione, la generosità dei Salentini diventano protesta e sollecitazione affinchél’Europa, l’intera Europa consideri la crisi albanese come un problema da risolvere concoraggio e subito”.