Giovani e lavoro: preoccupanti risultati di una ricerca nazionale

“Maschio,occupato nell’industria, con esperienza di bocciature alle spalle, non va a messa”: questa latipologia del giovane lavoratore più a rischio, emersa da un’indagine della FondazioneCorazzin di Venezia e di Gioventà Operaia Cristiana (Gioc) presentata oggi a Vicenza. Sonostati intervistati 1790 giovani lavoratori italiani con età compresa tra i 15 e i 29 anni.”Il lavoro – ha commentato Daniele Marini presidente dell’istituto di ricerca sociale Corazzin – édiventato un mito che si mangia qualsiasi altro valore. In queste condizioni il rischio non étanto un comportamento trasgressivo nei riguardi delle regole sociali, come avveniva inpassato quando si tiravano i sassi alle lampioni della strada, quanto piuttosto la ricerca diesperienze forti che non sono però supportate da valori di riferimento come quelli che sitrovano nei giovani che svolgono attività formative soprattutto in ambienti cattolici”.Aggiunge al riguardo Stefano Rivolta, presidente della Gioc: “tenendo conto dei dati di questaindagine, le associazioni cattoliche per prime dovranno aiutare i giovani a rischiare sulle coseche contano davvero, come la professionalità e il gusto del servizio”.