Questa mattina, l’arcivescovo diTorino, card. Giovanni Saldarini, insieme ai membri della “Commissione per la conservazionedella Sindone”, ha ispezionato il sacro Lenzuolo. “I risultati di detta ispezione – ha dichiarato ilcard. Saldarini – hanno dimostrato una situazione del tutto regolare”. Perciò “si escludono nellamaniera più radicale effetti dannosi di qualsiasi genere, in particolare quelli che avrebberopotuto derivare dal fuoco, dall’acqua e da altre azioni messe in opera per spegnere l’incendio”.Ora, ha aggiunto il cardinale, “la sacra Sindone è ritornata in luogo sicuro”.Il pro vicario generale della diocesi di Torino, mons. Franco Peradotto, commenta così gliavvenimenti degli ultimi giorni: “Il salvataggio dell’urna della Sindone; il drammatico incendioche ha distrutto la celebre cappella del Guarini, che emergeva sul Duomo, simbolocaratteristico della religiosità torinese; la dolorosa perdita della parte della Cattedrale dove, inquesti ultimi anni, era conservato il sacro Lenzuolo entro una teca di vetro, hanno fattopalpitare di ansia, di paura, di preoccupazione i torinesi, credenti e non credenti. La folla, chein continuità dalla notte tra venerdì e sabato scorsi quando scoppiò l’incendio e ieri, domenica,fino alla sera, è accorsa nella zona della cattedrale ha rivelato l’attaccamento appassionato alluogo religiosamente e popolarmente più significativo per Torino e per l’Italia intera”.ctdi3284SIR – 14/04/97 – l’incendio non ha danneggiato la sindone. Questa mattina, l’arcivescovo diTorino, card. Giovanni Saldarini, insieme ai membri della “Commissione per la conservazionedella Sindone”, ha ispezionato il sacro Lenzuolo. “I risultati di detta ispezione – ha dichiarato ilcard. Saldarini – hanno dimostrato una situazione del tutto regolare”. Perciò “si escludono nellamaniera più radicale effetti dannosi di qualsiasi genere, in particolare quelli che avrebberopotuto derivare dal fuoco, d all’acqua e da altre azioni messe in opera per spegnere l’incendio”.Ora, ha aggiunto il cardinale, “la sacra Sindone è ritornata in luogo sicuro”.Il pro vicario generale della diocesi di Torino, mons. Franco Peradotto, commenta così gliavvenimenti degli ultimi giorni: “Il salvataggio dell’urna della Sindone; il drammatico incendioche ha distrutto la celebre cappella del Guarini, che emergeva sul Duomo, simbolocaratteristico della religiosità torinese; la dolorosa perdita della parte della Cattedrale dove, inquesti ultimi anni, era conservato il sacro Lenzuolo entro una teca di vetro, hanno fattopalpitare di ansia, di paura, di preoccupazione i torinesi, credenti e non credenti. La folla, chein continuità dalla notte tra venerdì e sabato scorsi quando scoppiò l’incendio e ieri, domenica,fino alla sera, è accorsa nella zona della cattedrale ha rivelato l’attaccamento appassionato alluogo religiosamente e popolarmente più significativo per Torino e per l’Italia intera”.