Di questo si discuterànel corso dell’XI congresso nazionale dell’Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative diAssistenza Sociale (Uneba) sul tema “La qualità dei servizi alla persona: rispetto dell’utenza,garanzia dell’ente locale”, in corso a Napoli da oggi al 19 aprile. “Studiando a fondo le politichesociali e ispirandosi agli stessi principi cristiani – affermano gli organizzatori – occorreimpegnarsi per la costruzione di leggi-quadro che siano veramente significative per tutti ancherispetto agli interessi da tutelare, che non sono mai quelli delle istituzioni aderenti all’Uneba,ma quelli degli utenti finali dei servizi. Occorre dunque porsi l’obiettivo della qualità dei servizialla persona”. E’ necessario arrivare ad una “verificabilità del prodotto offerto all’utenza finale,definendo parametri di valutazione della qualità delle prestazioni”. In particolare, si è detto, èda curare il valore della “libertà della persona nella scelta del servizio; lo scopo fondamentaledella qualità dei servizi non può e non deve fare altro che aumentare la ‘qualità della vita’.Concetti quali ‘risultato economico’ e ‘soddisfazione del cliente’ qui dovrebbero trovare la loroespressione proprio sul ‘risultato di salute prodotta’”.L’Uneba è sorta nel 1950 per iniziativa dell’Istituto cattolico di attività sociali e di un gruppo diopere assistenziali-caritative, su impulso di Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI.