Letture (Ed. S. Paolo): “La paura è la madre di tutte le fobie”

Lo affermaDomenico Barillà in un editoriale scritto per il mensile “Letture” che sul numero di aprile dedicaun ampio servizio al fenomeno del millenarismo. “L’attesa di una svolta radicale – affermaBarillà – si tratti di eventi catastrofici di fine del mondo o di instaurazione di un ordinesuperiore, dispone ad un abbandono dell’impegno temporale, interrompe la progettualità versoun futuro avvertito ormai come troppo precario, e in definitiva spinge alla fuga dalleresponsabilità sociali. Non è un caso che taluni movimenti religiosi a forte inclinazionemillenaristica, considerino l’impegno civile una perdita di tempo, al punto da prevedere, vedi ilcaso dei Testimoni di Geova, sanzioni pesantissime, come la dissociazione, per coloro cheesercitano, ad esempio, il diritto di voto”. Secondo Barillà, il millenarismo può divenire unaminaccia alla vita comunitaria. “Una cattiva preparazione alla vita sociale – osserva l’autore -accentua i naturali sentimenti di inferiorità che ci portiamo dentro, istillandoci continui sospettidi inadeguatezza, facendoci ritenere conveniente una fuga strategica dalla prova”. Per questo,”la paura per eccellenza, la madre di tutte le fobie, comprese quelle soggiacienti alle profeziedi sventura, non è altro che il timore dell’inadeguatezza”.