“Tutti noi uomini ci troviamo a dover lottare con una specie di doppiezza della nostra vita, tra lagrazia e il peccato, tra quello che appare e quello che siamo dentro. Non si può escludere cheanche un delinquente possa completamente modificare il proprio stile di vita, rispetto a quellocondotto in passato”. E’ quanto afferma Padre Andrea Stefani, guardiano dei frati minori diFrascati, in un’intervista rilasciata al settimanale diocesano “Verona Fedele”. Presso ilconvento francescano di San Bonaventura, che si trova Frascati, a circa 20 chilometri daRoma, è agli arresti domiciliari, dal 21 marzo, Erich Priebke, in attesa del processo che si terràil 14 aprile. Priebke, che nel convento viene chiamato signor Erich, viene trattato, continua p.Stefani, “come un fratello, che ha i suoi problemi e che, comunque, ha già fatto un suocammino. La sua giornata è ritmata dall’orario del nostro convento. Ha la massima libertà diorganizzarsi come vuole, entro i limiti di movimento che sono concessi dagli arresti domiciliari;può dialogare con tutti i frati: possiamo andare nella sua stanza, lui può venire da noi. Sischerza un po’ su tutto, anche su di lui”. Priebke “dà una mano per i piccoli lavoretti nelconvento, l’ospitalità comporta anche questo, tenendo conto che ha ottantaquattro anni. Leggemolto; adesso scrive”. Aspetta il secondo processo “con animo tranquillo, con la voglia diaffrontare il processo, senza nessuna intenzione di fuggire né di suicidarsi. E molto lucido,presente a se stesso. Sa quello che fa. Desidera tornare in Argentina per riunirsi alla suafamiglia”.