Una proposta all’Onu in vista dell’anno internazionale dell’anziano

Undocumento è stato consegnato dal Movimento Umanità Nuova ad un rappresentante delleNazioni Unite al termine del congresso internazionale che si è tenuto a Rimini su “Una societàper tutte le età”. Nel testo, Umanità Nuova chiede di “riconsiderare le risorse umane,economiche e naturali a partire dal valore di ogni singola persona umana e dal ‘dono’ checiascuno rappresenta per i suoi simili, rivalutando il lavoro, ed ogni genere di attività umana”.Secondo Umanità Nuova occorre “ripensare i fondamenti dell’azione legislativa, affinché – inqualsiasi condizione di salute fisica o psichica – sia riconosciuta, valorizzata e tutelata lasoggettività giuridica di ogni persona”. “Salute e malattia – afferma il documento – non sonotermini contrapposti: diviene ‘ambiente salutare’ ogni situazione che permette una relazionecon gli altri ed aiuta a dare un senso a malattia e disabilità”. Umanità Nuova ribadisce inoltre lanecessità di diffondere una cultura capace “di parlare all’uomo moderno nei momenti piùdolorosi della vita” e propone di stringere un “patto di partecipazione tra cittadini e responsabilipolitici ed amministrativi che consentirebbe di orientare le scelte progettuali, realizzandoveramente una società per tutte le età”.