Con un comunicato congiunto, le agenzie cattoliche Sir e Newspress, laFederazione Italiana Settimanali Cattolici Italiani, il Consorzio delle radio libere locali e ilConsorzio nazionale servizi informazioni settimanali, prendono posizione in merito alledichiarazioni del direttore di Raidue e del vertice Rai in risposta alle osservazioni delquotidiano “Avvenire” su alcuni contenuti della trasmissione televisiva “Macao” del 16 aprile.Questo il testo integrale del comunicato.”La vicenda Rai relativa al direttore di Raidue, ed ora l’avallo ufficiale della dirigenzaradiotelevisiva, lasciano allibiti.Siamo dunque in uno Stato democratico in cui, se un giornale libero come “Avvenire” esprimeuna libera opinione, su una discutibilissima trasmissione televisiva, non solo scatena in unpersonaggio pubblico reazioni che scavalcano tutti i confini della convivenza civile e investonocattolici e vescovi con plateale anticlericalismo, ma suscita addirittura rinnovate dichiarazioni dibenemerenza nei confronti del dirigente di Raidue da parte dei vertici Rai, con l’aggiunta di undiplomatico e irrilevante codicillo esortativo.Ci domandiamo dove é andato a finire il senso di responsabilità di persone che di fronte aitelespettatori ne dovrebbero avere molto.Un cittadino consapevole non può che attendere, in casi come questi, l’intervento di chi ha leresponsabilità istituzionali in materia, per sapere se questo è solo un incidente di percorso, dacancellare velocemente, oppure è indice di un’intolleranza e di un’arroganza che non può nonsuscitare nella coscienza pubblica i più preoccupati interrogativi.Quanto poi all’insinuazione del direttore di Raidue che sbrigativamente ricorda ai cattolici ildovere di stare zitti perché ha vinto la sinistra, il cittadino pensante non può non chiedersi checosa ne pensino i vari partners della coalizione che regge il governo”.