Cardini: “Il perdono tra le chiese deve essere reciproco”

Ieri, nella cattedraledi Praga, il Papa ha invitato le Chiese cristiane a “trovare il coraggio di perdonarsivicendevolmente le ingiustizie e i torti del passato”. Commentando queste parole, lo storicoFranco Cardini afferma che “nel momento in cui la Chiesa chiede perdono, offre anche il suoperdono. Solo così ci si avvia sulla strada della riconciliazione”. Perciò, prosegue Cardini inun’intervista rilasciata al Sir, “sarebbe grave se si dovessero intendere le parole del Papa solocome una unilaterale richiesta di perdono da parte della Chiesa cattolica, che dovrebbeaccettare di essere caricata di tutti gli errori e le colpe del passato”.Cardini fa l’esempio di Giovanni Hus, uno dei riformatori della Chiesa, ricordato dal Papa nelcorso del suo ultimo viaggio: “Se il Papa riabilita la figura di Hus, allo stesso tempo chiede unriconoscimento delle colpe anche da parte delle altre Chiese poiché non bisogna dimenticareche, durante l’occupazione di Praga, i capi hussiti perseguitavano e uccidevano i sacerdoticattolici per il solo fatto che erano preti ordinati”. Dunque, afferma lo storico, “il Papa hacompiuto il primo passo: ora si dovrebbe attendere che gli altri facciano altrettanto, perchétutte le Chiese hanno nella loro storia colpe e responsabilità”.