Nota Sir sui risultati elettorali (3)

Tuttavia sbaglieremmo a limitarci almicrocosmo politico. Dalle elezioni amministrative oltre che indicazioni sui rapporti di forza,sempre provvisorie e non prive di contraddizioni, vengono anche precise rivendicazioni.Quella, ad esempio, del valore della autonomia e della necessità di un buon governo locale.E’ un problema culturale, politico ed economico che rappresenta anche un passaggio decisivoper il paese. Autonomia non significa cambiare livello di governo, significa dare invecesoggettività e spazio alle libere aggregazioni, alla società civile. Qui si profila una importantebattaglia, nel senso nobile del termine: lo statalismo dei comuni e delle regioni infatti puòessere peggiore di quello dello Stato. Ma il sistema delle autonomie locali può invecerappresentare un tessuto di grande importanza per lo sviluppo di quella rete di autonomiescolastiche, di istituzioni di volontariato, di iniziative economiche non – profit, che devecaratterizzare una società democratica matura. Qui il mondo cattolico deve sapere esercitareuna nuova capacità di proposta e di presenza, che è fatta di iniziativa, di impegno, ed anche dicritica: lo si vede in questi giorni sulle proposte di tassare circoli ricreativi, pubblicazioniperiodiche, oppure a proposito delle contraddizioni sull’autonomia e sulla libertà scolastica. Suldecisivo tema dell’autonomia, della libertà e della responsabilità si può fare molto. Questesono le riforme istituzionali più urgenti, perchè la complessità e l’articolazione della societàitaliana possa essere valorizzata come una ricchezza, una risorsa perchè il Paese nel suocomplesso ritrovi slancio e voglia di investire sullo sviluppo.