Shangai: la polizia vieta le celebrazioni pasquali

Secondo quanto siapprende dall’agenzia di stampa internazionale “Fides”, che fa capo alla Congregazione perl’evangelizzazione dei popoli, la polizia di Shanghai è riuscita ad impedire qualsiasicelebrazione pasquale alla “Chiesa sotterranea”. Sono una decina le comunità cattolichesotterranee, cioè autonome dalla Chiesa ufficiale controllata dal Governo cinese, che operanonella città di Shanghai (capoluogo dell’est della Cina, con oltre 7 milioni di abitanti). Ad esse lapolizia ha impedito di celebrare le cerimonie della Settimana Santa. Precedentemente lapolizia aveva effettuato una serie di arresti e perquisizioni. Il 4 marzo era stata perquisita lacasa di mons. Joseph Fan Zongliang, vescovo cattolico coadiutore di Shanghai, nonriconosciuto dal Governo. Erano stati sequestrati soldi, bibbie, messali, rosari, medagliereligiose. Il vescovo, che ha 79 anni, è stato messo sotto sorveglianza. Il Sabato Santo, 29marzo, la polizia ha perquisito la casa di un altro sacerdote della Chiesa sotterranea diShanghai, padre Zen Caijun, sequestrando anche a lui messali, libri di preghiera, sussidi per ilcatechismo, denaro. Padre Guo Baole sta invece scontando cinque anni di lager per avercelebrato la messa in una casa privata. Attualmente, secondo i dati del Pime, i cattolici in Cina(della Chiesa ufficiale e della Chiesa clandestina) sono 10 milioni, i vescovi ufficiali sono 70 equelli clandestini 60, i sacerdoti ufficiali sono mille e altrettanti quelli clandestini, le religioseufficiali duemila e altrettante le clandestine, i seminari ufficiali 24 e 10 quelli clandestini.