Acli: ” Sì alla flessibilità purché non comporti precarietà”

E’ questa una delleconclusioni emerse nel corso del XX congresso nazionale di gioventù aclista, conclusosi ieri aMonopoli (Bari), sul tema “Legami in gioco. Linguaggi e storie di convivenza civile”. “Il lavoro -ha detto al Sir Sonia Stefanovichj, neo-coordinatrice nazionale della gioventù aclista – è untema fondamentale per ridare dignità a tanti giovani, del Nord ma soprattutto del Sud. Inqueste regioni occorre spezzare il legame tra mancanza di lavoro e malavita. In questo senso,è fondamentale sviluppare un tipo di educazione che permetta di rompere realmente questotipo di vincolo”. Stefanovichj ha reso noto che nel corso del convegno si è stabilito di istituire”un osservatorio, o almeno un gruppo di lavoro, che si occupi del problema occupazionale edell’educazione, individuando nuove vie per la formazione dei giovani alla convivenza politicae formando i ragazzi ad essere liberi”.”Noi non vogliamo un conflitto generazionale, né sul lavoro né sulle pensioni”. Ha dettointervenendo durante il convegno Francesca Contolini, Coordinatrice uscente. “Tutti – haaggiunto – giovani ed adulti, dobbiamo lavorare per costruire legami di solidarietà concreta peruna rinnovata convivenza civile: siamo pronti a rischiare il nostro futuro sulla flessibilità, peròchiediamo agli adulti la disponibilità a rinunciare ad almeno alcune delle loro molte sicurezze”.Al convegno hanno partecipato circa 300 delegati provenienti da tuttta Italia.