Adozione: l’Aibi risponde al sottosegretario alla giustizia

“Rimaniamo stupitiche il sottosegretario alla Giustizia indichi soluzioni come queste per risolvere la problematicadelle adozioni”. E’ quanto affermano i responsabili dell’Associazione Italiana Amici dei Bambini(Ai.Bi.), in un comunicato stampa diffuso oggi in risposta ad un intervento del sottosegretarioalla Giustizia Franco Corleone, pubblicato ieri dal quotidiano “Avvenire”. Nell’articolo Corleoneauspica, tra l’altro, che il magistrato decida caso per caso sulle adozioni da parte degliultraquarantenni e dei single. “Queste proposte – secondo l’Ai.Bi – hanno come unico effettoquello di creare confusione tra le coppie in attesa, oltre ad alimentare inutili e pericoloseillusioni tra le persone; per ogni bambino adottabile – ricorda l’Aibi – ci sono almeno 20 giovanicoppie che hanno fatto domanda. Meraviglia dunque la leggerezza con cui il Governo staaffrontando un problema tanto complesso”. Per questo l’Ai.Bi. auspica che “ci si informi primadi affrontare i primi passi, magari convocando, quali interlocutori esperti, le associazioni digenitori adottivi. Sarebbe l’unico modo per conoscere le soluzioni proposte da chi opera daanni sul campo: rivedere il concetto di abbandono; fare opera di formazione per le famiglie cheintendono adottare; superare la visione ‘feudale’ dei Tribunali per minorenni che quando nonhanno coppie disponibili per un certo bambino non si preoccupano di estendere la ricerca adaltri tribunali”.