In una nota che appare sulprossimo numero del Sir, si rileva come siano allarmanti “la pedofilia, le diverse forme disfruttamento, la tragica realtà dei bambini abbandonati e di quelli che non sono mai potutinascere. Addirittura si è parlato, dopo i nuovi sbarchi di emigranti albanesi, di un ‘rischiopedofilia’, se è vero che circa 1000 minorenni sarebbero arrivati in Italia senza alcun parente.Sono allo studio leggi più severe, ma la questione non si risolve soltanto con le norme. Ilproblema è più sottile e più radicale. Non è che oggi le tendenze di fondo negli stili di vita dellanostra società occidentale tendano a rimuovere il grande e decisivo universo dei bambini e deifanciulli? Coccolati come consumatori, in questa logica spietata, essi, da soggetti di consumo,possono anche diventare oggetti di consumo”.”Affermare i diritti dei fanciulli, non solo nelle situazioni estreme, ma soprattutto nella vitaordinaria, significa per tutta la società ritrovare un positivo rapporto con il futuro. Ritorniamo aivalori essenziali, ed in particolare alla famiglia, all’impegno per costruire un tessuto sociale cheveramente accolga e promuova la vita dal suo principio al suo termine naturale. Per il bene ditutti, di ogni persona, di tutte le età”.