Si celebra il 12 aprile la seconda Giornata per la messa al bando delle mine

“Oltre 110 milioni di mine terrestri giacciono inesplose in 70 Paesi del mondo. Ogni ventiminuti un’esplosione ferisce e uccide una persona: nel 90% dei casi si tratta di civili, il 20% deiquali sono bambini”. E’ quanto affermano i promotori della seconda edizione della GiornataItaliana per la messa al bando delle mine che si celebra il 12 aprile in tutta Italia. Sono previstecentinaia di iniziative a livello locale. L’organizzazione della Giornata è curata dalla Campagnaitaliana per la messa al bando delle mine, che riunisce 44 organizzazioni di volontariato e 162enti locali, tra cui ‘Mani Tese’, ‘Consulta per la pace’ e ‘Pax Christi’. Questo Coordinamento ènato nel 1993, affermano i responsabili, “per promuovere una legge che vieti definitivamentequesto sistema d’arma denunciando il ruolo che ha avuto anche il nostro Paese, fino al 1992uno dei leader mondiali per la produzione e esportazione di mine. Armi di distruzione di massaad effetto ritardato le mine possono restare attive nel territorio per oltre 50 anni, continuando aseminare terrore e a paralizzare la vita di intere società ben oltre la fine di un conflitto”.Questo il programma della Giornata: sabato 12 aprile alle ore 15,30, a Roma, si terrà unamostra fotografica, accompagnata da una simulazione di capo minato e dalla testimonianza dialcune vittime, tra cui un gruppo proveniente anche dalla Bosnia; alle 21 seguirà una veglia dipreghiera interreligiosa; domenica 13 la celebrazione si sposterà in tutte le parrocchie perculminare in una manifestazione in Piazza San Pietro (ore 11,30) in concomitanza conl’Angelus del Papa, di ritorno da Sarajevo.