Anticipo scolastico: rafforzamento o espropriazione dell’infanzia?

La Fism(Federazione Italiana Scuole Materne), annunciando per sabato 12 aprile a Brescia unconvegno nazionale sull’anticipo scolastico, ribadisce che “l’anticipazione della frequenzaobbligatoria a 5 anni può essere condivisa solo a condizione che il riferimento alla naturainfantile sia effettivo e non dia luogo a travisamenti surrettizi o fintamente casuali”. La Fisminoltre “é contraria al proposto carattere preparatorio di questo anno di scuola materna,rispetto alla scuola elementare; richiama l’attenzione sulla continuità e il pari valore dei tre annidi scuola materna: non è immaginabile l’articolazione tra scuola materna di serie A (ovverol’ultimo anno) e quella presunta di serie B (ovvero il primo e secondo anno); afferma, qualecriterio di riferimento, il rispetto dei ritmi evolutivi propri dei bambini; ribadisce l’esigenza di unafondazione pedagogica generale dell’ipotizzato riordino dei cicli in quanto i proposti elementi diordine sociologico, funzionalistico ed efficientistico, ai quali si richiama il documentoministeriale, sono insufficienti a costituire una base antropologicamente ed eticamente capacedi ‘fondare’ la scuola”.La Fism riconferma la propria disponibilità ad un confronto su questi temi ma ribadisce che”non è mettendo nello stesso edificio la scuola materna, la scuola elementare e la scuolamedia, che si documenta la fondatezza della riforma dei cicli, come qualche superficialesembra sostenere”.