“La musica può influire sul cammino di maturazione dei giovani: noi vogliamoche esso si indirizzi in una direzione positiva, di crescita”. Lo ha detto mons. DomenicoSigalini, responsabile del servizio nazionale di pastorale giovanile, intervenendo oggi, a Roma,alla conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Hope Music’. “La musica – ha aggiuntodon Sigalini – è da sempre molto cara ai giovani. Essa è arte e proprio per questo puòrispondere al bisogno di spiritualità dei ragazzi. Con questa iniziativa, ci proponiamo di favorirel’espressività musicale dei giovani, offrire una nuova e originale possibilità di realizzazione ailoro sogni e alle loro speranze, ma anche fare in modo che questa espressività si faccia realeforma artistica”.Da qui l’idea del progetto ‘Hope music’ che, come è stato illustrato dai due coordinatorinazionali, don Giandomenico Valente e don Antonio Casale, si articola in diverse sezioni: unfestival biennale per la selezione di brani inediti, a carattere nazionale, che culminerà in unconcerto a Bologna, il prossimo 27 settembre, in occasione del convegno eucaristiconazionale; una raccolta di canzoni su cd e cassette; una serie di workshop di formazione rivoltiai selezionati ma anche ad altri ragazzi eventualmente interessati al progetto; la ‘Hope musicschool’, scuola professionale per autori e interpreti ma anche per quanti vogliano operare nelsettore editoriale e discografico; la ‘Hope music generation’ si occuperà invece di seguire gliiscritti e di curarne la formazione nel tempo. Per informazioni, tel. 06/663981. E-mail:giovani@mb.chiesacattolica.it