Pubblichiamo di seguito il testo della notasettimanale del Sir, dedicata all’esito delle elezioni amministrative di ieri. “Nessuno cantavittoria dopo il ballottaggio di primavera: Milano va al Polo, con altri tre capoluoghi di provincia,Torino per un soffio all’Ulivo, con altri tre sindaci, mentre la Lega conserva Lecco ePordenone. Anche nei centri minori il quadro non muta, pur con la prevalenza del centro-sinistra. Si conferma la flessione della Lega, come pure il radicamento del centro-destra,precedentemente in difficoltà nelle tornate amministrative, e la sostanziale tenuta dellacoalizione di governo. Le prossime settimane ci diranno se si arriverà ad un più organicorapporto tra Ulivo e Rifondazione che potrebbe stabilizzare, ma anche troppo caratterizzare,l’esecutivo Prodi. Forse il prossimo turno elettorale francese potrà portare ulteriori elementi diriflessione. Il condizionale comunque resta d’obbligo. Questa tornata amministrativa confermail dato dell’incertezza: l’elettorato resta diffidente (al ballottaggio vota solo il 67,7%) el’equilibrio dei rapporti di forza tra le grandi coalizioni resta precario. A noi restano dueconsiderazioni da fare. La prima attiene ai sindaci, attesi alla prova del buon governo.L’espressione non è per nulla retorica. I cittadini hanno bisogno di fatti, e questo sarà semprepiù vero in futuro, quando sempre più stringenti diverranno i vincoli di bilancio. Questo èdestinato ad essere uno dei pochi punti fermi della evoluzione del sistema politico-istituzionaleitaliano, la cui prossima scadenza, nell’arco di quaranta giorni, sarà la conclusione dei lavoridella Bicamerale”. (segue)