Mancaun mese al referendum per l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti. E l’Unione cattolica dellastampa italiana (Ucsi), in collaborazione con l’Associazione della stampa estera in Italia, haorganizzato un dibattito sul tema “un’etica per l’informazione. Quale ordinamento per laprofessione giornalistica?”, che si è svolto questa mattina Roma. Sono almeno una ventina iprogetti di legge per la riforma dell’ordinamento della professione giornalistica presentati inParlamento nel corso delle ultime settimane, è stato ricordato. All’incontro sono intervenutiparlamentari firmatari di questi progetti (tra cui gli onorevoli Pivetti, Giulietti, Landolfi, ilsenatore Folloni). Le proposte e i disegni di legge prevedono diverse soluzioni: mantenimentodell’Ordine, liberalizzazione della professione, sostituzione dell’Ordine con altre forme dicontrollo sulla professione. Ma ciò che conta, ha detto Roberto Zaccaria, docente di dirittocostituzionale all’Università di Firenze, “è la tutela del diritto dei cittadini ad essere informaticorrettamente”. L’Ordine dei giornalisti è “un’eccezione nel panorama mondiale”, ha ricordatoRodolfo Brancoli, editorialista de “La Stampa”. L’aspetto più significativo delle propostepresentate in Parlamento, secondo Brancoli, è la “liberalizzazione dell’accesso allaprofessione”. Tuttavia, sarà molto difficile l’approvazione di una nuova legge prima delreferendum. “Qualunque sia l’esito del referendum – ha detto il presidente dell’Ucsi, PaoloScandaletti – a noi preme che si faccia una nuova legge capace di garantire un più efficacecontrollo sulla deontologia professionale”.