“Le Chiese chevivono in Friuli-Venezia Giulia affermano che la specialità di questa regione va mantenuta,proprio perchè ancora più motivata oggi dai nuovi contesti italiani e internazionali”. E’ quanto silegge in un documento, indirizzato al Presidente della Bicamerale a difesa dell’autonomia edella specialità del Friuli-Venezia Giulia, sottoscritto da mons. Alfredo Battisti, Arcivescovo diUdine, mons. Antonio Vitale Bommarco, Arcivescovo di Gorizia, mons. Sennen Corrà,vescovo di Concordia-Pordenone, e mons. Eugenio Ravignani, vescovo di Trieste. Inparticolare, il documento auspica che, “nel ripensamento dello Stato, di cui si afferma l’unità,vengano valorizzati a pieno i corpi intermedi, il loro articolarsi pluralistico ed il riferimento albene comune. In base a tali principi, alle comunità locali deve essere garantita una veracapacità di governo. Le diverse identità e autonomie, lungi dal ritenersi ostacolo, devonoessere assunte dai nuovi ordinamenti come vere e proprie opportunità democratiche e risorseper la convivenza. In tale senso la riforma dello Stato non può che corrispondere al modello diun federalismo solidale, connotato da indissolubili valori di autonomia, responsabilità esolidarietà sociale”.Il Presidente della Bicamerale, rispondendo ai vescovi ha detto di “condividere i principiaffermati nel documento, sia per quanto riguarda specificamente l’esigenza di tutelare lepeculiarità del Friuli-Venzia Giulia, sia per ciò che attiene, più in generale, alle lineefondamentali della riforma dello Stato”.