El Pelè, il santo “sindaco degli zingari”

Così, questa mattina mons. GiovanniCheli, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, hadefinito Ceferino Gimenez Malla, detto “El Pelé” che domenica 4 maggio verrà proclamatobeato, con altri quattro “Servi di Dio”, da Giovanni Paolo II. El Pelé aveva 75 anni quando nel1936 venne fucilato dalle milizie spagnole, con il vescovo martire Florentino Asensio Barroso,che con lui verrà proclamato beato, ed altre 12 persone. Lo “zingaro martire” aveva difeso ungiovane sacerdote e si era rifiutato di abbandonare la recita del rosario. Durante la guerracivile spagnola migliaia di preti. religiosi e laici furono uccisi per la loro fede, molti di questisono già stati proclamati beati. Questo gitano “analfabeta e povero”, ha aggiunto mons. Chelinel corso della conferenza stampa dedicata al primo beato del popolo zingaro, “aveva lasaggezza e la sapienza delle cose che Dio nasconde ai superbi ed ai sapienti di questomondo e rivela invece ai piccoli ed agli umili”.”Per un giorno – commenta la Caritas di Roma – una tra le categorie più emarginate sarà alcentro dell’attenzione della comunità ecclesiale. L’occasione deve essere utilizzata seriamenteper riflettere sugli spazi, deprimenti e concessi mal volentieri, loro riservati nelle nostre città.Purtroppo nei confronti dei nomadi è molto diffuso un ingiustificato atteggiamento di diffidenzae paura”. In italia gli zingari (Rom e Sinti) sono circa 100.000 e la Chiesa é al loro serviziotramite la Caritas e la Fondazione Cei Migrantes.