E’ quantosi auspica sull’ultimo numero del settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, in un servizio dedicatoalla cosiddetta ‘nuova informazione’, con riferimento anche alla nascita di una rete nazionale divolontari della notizia – le ‘antenne’ – presentata ieri a Roma. Gente Veneta invita “tutti coloroche hanno bambini in casa a osservarli mentre si lasciano ipnotizzare dai filmati deitelegiornali, mentre bevono raffiche di immagini crude e ascoltano con sgomento, magarifingendosi distratti, i grappoli di notizie agghiaccianti, corredate di particolari sempre piùdettagliati e scandite da mezzi busti accalorati. Per i nostri bambini – si osserva nell’articolo – iltelegiornale non racconta storie, ma la verità. Le loro paure notturne, sempre più spesso, sicostruiscono sulle immagini e sui riflessi interiori della cronaca vera raccontata e drogata dallatv. Se a tutto ciò si aggiunge il sospetto che la spettacolarizzazione dei fatti del giorno seguafini meramente commerciali, la risposta è una sola: in casa, la sera, meglio qualche cartoneanimato o quattro chiacchiere con i bambini. Poi, quando i piccoli saranno a letto, qualcheprogramma di approfondimento. Per le notizie, durante il giorno, spazio alla radio e atelevideo, che fanno ottima informazione e non inseguono l’audience a colpi di filmati shock”.