E’quanto affermano i responsabili della Fondazione Italiana per il Volontariato (Fivol), chepromuove l’incontro che si apre oggi a Roma sul tema “Per un’Europa dei diritti sociali delcittadino”, in collaborazione con la Commissione Europea e il Forum Permanente del TerzoSettore. Questo l’idea ispiratrice dell’iniziativa: “nel suo piano di azione sociale – spiegano iresponsabili Fivol – la Commissione Europea ha incaricato un comitato di esperti, formato da 7membri, di analizzare il processo di integrazione sociale dell’Unione e formulare delle ipotesi dicostruzione sociale. Il Comitato ha stilato un rapporto che viene ora diffuso tramite leConferenze nazionali che in ciascuno Stato membro stanno avendo luogo”.”Va da sé – ha detto, aprendo i lavori, Luciano Tavazza, segretario generale della Fivol – cheuna produzione di carattere planetario dovrebbe dar vita gradualmente ad un sistema di tuteladei diritti della stessa estensione e qualità: la competitività economica non si oppone allaprogettazione e al funzionamento di uno Stato sociale sovranazionale. Occorre perciò farmaturare a livello culturale, di sensibilizzazione sempre più ampia dell’opinione pubblica, unacoscienza sociale europea”, per arrivare “all’elaborazione di una ‘Carta dei diritti fondamentali’che si potrebbe suggerire nel preambolo del Trattato dell’Unione. In tal caso, occorreprogettare un apporto organico e continuativo del Terzo Settore, con l’istituzione dimeccanismi di consultazione regolare”.